PARTE PRIMA
Ero, (dicasi ERO) un piccolo imprenditore,
artigiano dell'indotto
termotecnico civile e industriale. La mia vita si svolgeva
in modo umile e
dignitoso poi, anche per colpa di mancati incassi , non
potetti far fronte
ad alcuni pagamenti (cifre per le quali oggi, vista la nuova
normativa
sulla fallimentare, non fallirebbe mai nessuno) e così
"scivolai" nel
baratro del fallimento.
Correva l'agosto del 1997 quando subii l'onta del fallimento.
Da allora
sono trascorsi quasi 11 (undici) anni ma, nonostante da
tempo siano stati
venduti tutti i beni, di chiudere la procedura ANCORA NON
SE NE PARLA.
Più volte, negli ultimi tre anni, ho telefonato al
curatore per avere
notizie in merito ma, ad ogni mia telefonata, la risposta
era sempre la
stessa: stanno arrivando delle tardive (???...mah! ancora?
A distanza di
ben 8 anni dalla dichiarazione di fallimento?!), però,
vedrò di chiudere
per Natale (di quale anno?) sentiamoci a gennaio (di quale
anno?).
Richiamandolo, così come richiestomi, a gennaio,
con la stessa frase mi
liquidava e rimandava il tutto a dopo Pasqua ...e così
via, ripetitivo
quasi in modalità automatica, negli ultimi tre anni.
Oggi, purtroppo, a 53 anni, ahimè, non ho più
una casa mia, e dopo una
vita di sacrifici fatti anche da giovane quando, per sposarmi
e mettere su
famiglia e una casa, appunto, per quadagnare qualcosina
in più accettavo
di andare a lavorare anche all'estero. Abbrevio, la cosa
che più mi sta
distruggendo dentro è l'aver dato ai miei figli,
a mia moglie, l'eredità
di questa GOGNA!
Mio figlio maggiore (oggi ha 25 anni), per lavorare e sostenermi,
dopo il
diploma, rinunciò (anche in questo mi sento in colpa)
a proseguire gli
studi. Nei mesi scorsi, facendo progetti per il suo futuro
e volendo
comprare casa, rivolgendosi ad una banca per il mutuo, si
è sentito dire
che per colpa mia e della mia situazione "NON PUO'
ACCEDERE AL MUTUO" IN QUANTO E' FIGLIO DI UN FALLITO.
Ho dato il mio contributo a questa società, ho lavorato
e ho fatto
lavorare, ho insegnato un mestiere a ragazzi che a tutt'oggi
vivono dei
miei insegnamenti, del mestiere che ho insegnato a loro
ma, disgraziato
me, colpa il fallimento, oggi non solo mi ritrovo a non
avere più nulla
(quantomeno quel piccolo patrimonio che dovrebbe essere
un diritto
sacrosanto di tutti: LA CASA) ma, cosa altrettanto grave
è che
dalla procedura fallimentare mi è stata inflitta
la condanna alla MORTE
CIVILE. Perdendo anche la piena capacità giuridica.
SOCIETA' INGRATA!
Quanto tempo ancora devo far soffrire i miei cari?
PARTE SECONDA
.....alla luce di quel che ho scritto precedentemente
nella mia di ieri,
credo di aver commesso un solo grave errore nella mia vita;
quello di aver
lavorato e fatto lavorare. Quando, invece, per diamine,
sarebbe bastato
che mi dessi a delinquere, a rubare, a spacciare, a commettere
reati molto
più gravi tantoquanto più remunerativi rispetto
all'onesto lavoro. TANTO
POI, PUR SE MI PRENDEVONO IN FLAGRANZA, IN CARCERE CI SAREI
ENTRATO DI LUNEDI' E NE SAREI USCITO IL VENERDI' SUCCESSIVO.
COSI' COME ACCADE NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI CASI
NELLO SPECIFICO.
IN BUONA SOSTANZA, AVREI PATITO MENO PENE E, FORSE, MI SAREI
RITROVATO CON UNA CASA PER LA MIA FAMIGLIA, UN GRUZZOLETTO
DI SOLDI PER LA MIA VECCHIAIA, SAREI ANCHE STATO RIVERITO,
RISPETTATO E TEMUTO DA QUESTA SOCIETA' DI MERDA'.
NON IMPORTA QUEL CHE HAI DATO, NON IMPORTA QUEL TANTO DI
BUONO CHE HAI PRODOTTO FINO A POCO PRIMA CHE TU FALLISSI.
TI HANNO FRANCOBOLLATO COME PEGGIO DEL PEGGIORE TERRORISTA,
SPACCIATORE, ASSASSINO. ECCO COSA SEI OGGI PER LA GIUSTIZIA
(??????) ITALIANA. IN ALTRE NAZIONI UN FALLIMENTO COMMERCIALE
DURA POCO PIU' O POCO MENO DI DUE ANNI...DUE ANNIIIIIII!!!!!!!
SIGNORI, VI RENDETE CONTO, SOLO DUE MALEDETTISSIMI ANNI.
QUA DA NOI UNA, "SOLO" UNA, UNA MALEDETTA VITA...
GRAZIE GIUSTIZIA, GRAZIE CURATORE DELLA MIA PROCEDURA FALLIMENTARE,
GRAZIE PER AVER FATTO DI ME NON SOLO UN EX DATORE DI LAVORO,
UN EX PICCOLO IMPRENDITORE, UN EX ARTIGIANO, UN EX INSEGNANTE
DI MESTIERE CON TANTA ASSOPITA VOGLIA DI CONTINUARE A DARE
UN MIO, SE PUR PICCOLO, CONTRIBUTO A QUESTA MALATA SOCIETA'.
SONO TUTTO UN EX ORAMAI , ANCHE UN EX BUON PADRE DI FAMIGLIA,
VISTE LE AMAREZZE INFLITTE AI MIEI FIGLI, A MIA MOGLIE.
QUESTO E' IL GRANDE DOLORE CHE PORTO DENTRO DI ME.
"CARA" SOCIETA', SPERO DI ESSERE DA LEI SCUSATO
PER NON ESSERE STATO COSI' BRAVO AD IMPARARE LEZIONI DA
LEI IMPARTITE GIORNO DOPO GIORNO E A TUTT'OGGI, DI NON ESSERE
STATO FURBO COME DA SUA RICHIESTA, COME DA SUO VOLERE. SA,
IL TUTTO E' DIPESO DALLA MIA SVOGLIATEZZA NELLO STUDIARE
IL LATO OSCURO DI QUESTE SUE LEZIONI TANT'E' CHE MI HA PORTATO
A NON IMPARARE UNA MAZZA.
COMUNQUE, SIGNORA (SIC!!!) SOCIETA', "GRAZIE"
PER AVERMI
CAMBIATO....."GRAZIE" MA DI CERTO "NON DI
CUORE".
A. L.
indietro
|