Dirigente di banca a processo per truffa per gli swap al Comune

Il resoconto dell’udienza penale di ieri presso il Tribunale di Alessandria, viagra imputati un alto funzionario di Unicredit e la banca stessa con l’ipotesi di reato di truffa aggravata con danno erariale di rilevante entità ai danni del Comune di Acqui Terme per la vendita di contratti swap. Ammesso Elio Lannutti, Presidente Adusbef, parte civile. Assente la “parte lesa”, ovvero gli amministratori comunali. Il racconto di Selma Chiosso per La Stampa di Torino. Prossima udienza (pubblica): 3 aprile 2014, ore 11,00.

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Swap Acqui Terme

COMUNICATO STAMPA
DERIVATI TOSSICI COMUNE ACQUI TERME: DOPO IL SEQUESTRO DI 1, generic cialis 2 MILIONI DI EURO UBM-UNICREDIT DISPOSTO PROCURA,NELL’UDIENZA CELEBRATA OGGI, ADUSBEF AMMESSA PARTE CIVILE. ANCHE A MILANO, UDIENZA CONTRO LE BANCHE PER DERIVATI TRUFFA COMUNE MILANO.

Dopo le condanne inflitte dalla Procura della Repubblica di Milano per i derivati truffa appioppati disinvoltamente al Comune di Milano, il cui impianto accusatorio istruito dal Pm Alfredo Robledo e dal giudice Oscar Magi a carico di nove tra manager ex manager di quattro banche, tutti imputati in solido tra loro al risarcimento del danno a favore della parte civile, Adusbef in 50mila euro complessivi (oltre le spese legali), ed il sequestro preventivo di 89 milioni di euro con il PG Piero De Petris che ha chiesto la conferma della condanna inflitta alle quattro banche Depfa Bank, Deutsche Bank, Ubs e Jp Morgan, un’altra eclatante pronuncia è arrivata dal Tribunale di Alessabdria (GUP Laura Galli), che nell’udienza odierna contro Unicredit per i derivati tossici appioppati al Comune piemontese, ha ammesso Adusbef parte civile.

La vicenda relativa agli “swap”dell’ amministrazione comunale acquese prende piede in Procura dopo la denuncia presentata il 24 ottobre 2008 da un gruppo di cittadini riunitisi nel «Comitato Difesa Finanze Comunali» (Co.Di.Fi.Co.) che a loro spese hanno evidenziato le “storture” presenti nei derivati avariati stipulati tra il 2001 e il 2006 con la banca del signor Alessandro Profumo. Una girandola di otto swap (ora ne sono rimasti tre derivati) che stanno portando il municipio a una perdita potenziale di poco meno di un milione di euro. Tra i punti contestati dalla Procura,la presenza di commissioni applicate e non dichiarate da Unicredit al momento della sottoscrizione dei contratti di 968.238,15 euro. Insomma, la banca avrebbe applicato costi occulti per quasi un milione di euro, somma che doveva essere versata nelle casse del Comune, invece di essere incamerata dalla stessa banca per rimpinguare i profitti sulla pelle della collettività.

Somme più leggere del Comune di Acqui Terme rispetto agli swap di Milano,ma che confermano una ben studiata “strategia” nella vendita e sottoscrizione di derivati avariati, una vera e propria scommessa con i denari dei contribuenti nei mercati finanziari per ottenere benefici immediati (grazie all’ up front) a fronte di forti rischi di maggiori oneri futuri per l’ ente locale (il mark to market quasi sempre negativo da pagare a scadenza).

Malgrado il Comune di Acqui Terme – che non si è costituito parte civile – e la banca si fossero già accordate stragiudizialmente nel giugno 2010, il Gup Laura Galli ha configurato ugualmente la condotta illecita, contestando il reato di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, per aver messo in atto “artifici e raggiri che hanno indotto in errore” il Comune di Acqui Terme nello stipulare i contratti derivati.

Adusbef, grata al Comitato Spontaneo (Co.di.fi.co- escluso dalle parte civile, come altri 20 cittadini) composto da imprenditori coraggiosi e cittadini, che sempre di più si ribellano all’arbitrio ed ai comportamenti truffaldini dei signori banchieri, adusi ad agire indisturbati spesso con la diretta complicità e la protezione dei Governi e delle Autorità vigilanti (Consob e Bankitalia in primis), nel ricordare che dal novembre 2009 persiste il sequestro preventivo del profitto indebito pari ad 1.201.648 euro presso una sede milanese di Unicredit, ringrazia gli avvocati Riccardo Bistolfi e Giuseppe Ciullo, che hanno preparato le azioni legali e la costituzione di parte civile, i magistrati a schiena dritta che non si lasciano suggestionare, l’imprenditrice Piera Levo,che lotta da oltre 10 anni contro le truffe finanziarie dei Lorsignori banchieri.

Elio Lannutti (Adusbef)

Roma, 6.2.2014

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Swap Otc, perdite in forte calo

C’è un Giudice a Lecco che riconosce la validità della tesi della vittima dei derivati. C’è un Magistrato che non si fa spaventare dai “poteri forti” e ritiene che la truffa aggravata con artifici e raggiri sia ancora un reato e che l’articolo 3 della Costituzione vada applicato a TUTTI, cialis usa BANCHIERI compresi. C’è “azienda brianzola” per me ha la voce ed il volto dolce e risoluto di Cristina B. che non si è mai arresa e non ha mai smesso di lottare. Ci sono due Avvocati (Riccardo Bistolfi e Giuseppe Ciullo) ed una Commercialista (C. Tarquini) che hanno SCELTO da che parte stare e c’è un giornalista (Marcello Frisone-il Sole24Ore) che fa solo, buy viagra con cura e senso etico, il suo delicato mestiere.

Ci sono tutti gli elementi di un “giallo finanziario” e invece è solo una ordinaria, maledetta storia del DISASTRO DERIVATI.

Piera Levo

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Al processo di Acqui Terme aumentano le parti civili

Marcello Frisone, sildenafil nella sua rubrica Derivati Chiari di sabato 5 ottobre 2013 (Plus24, inserto del Sole 24 Ore), è tornato ad occuparsi del “lungo” processo penale sui derivati venduti da Unicredit al Comune di Acqui Terme (AL). Al prossimo appuntamento, fissato presso la sezione penale del Tribunale di Alessandria per il 6 febbraio 2014, il Co.Di.Fi.Co. auspica la presenza di altre costituzioni di parte civile, oltre alle 20 già presentate.

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In tribunale ad illustrare come la banca è arrivata a chiedere tassi del 30%

Nuova udienza del processo, viagra sale trasferito al Tribunale di Alessandria presso la sezione penale, per usura nei confronti della Nuova B.B. srl attraverso il finanziamento occulto della gestione in derivati. Raccontata, con la penna ed il cuore, da Selma Chiosso che ha vissuto tutte le udienze insieme a Piera e Maurizio Levo. In attesa della sentenza, prevista per i primi mesi del 2014.

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Tesi di Laurea: “Derivati ed enti locali: aspetti economici, finanziari, giuridici. Il caso di Acqui Terme.”

Ringrazio personalmente, viagra sales in qualità di gestrice del blog Disastro Derivati, la Dottoressa Chiara Paolini per averci concesso di rendere fruibile a tutti la sua tesi di laurea, a quanto mi consta la prima in Italia che riguarda nello specifico una indagine della Magistratura Penale con relativo sequestro cautelare e rinvio a giudizio di un alto funzionario di Banca Unicredit (caso swap Comune di Acqui Terme). Auspico che in futuro tanti altri dottorandi abbiano il coraggio e la determinazione di Chiara e che possano (e vogliano) imitarla, affinchè anche nelle nostre Università si diffonda una cultura giuridica e finanziaria che analizzi TUTTI gli aspetti di queste sofisticate ?scommesse? anche dal punto di vista delle ?vittime? (in questo caso ente pubblico con relativo danno alla cittadinanza onesta). Un grande ?in bocca al lupo? alla neo dottoressa e l?’augurio sincero che i suoi meriti siano riconosciuti e premiati in questo nostro Paese che ha disperatamente bisogno di persone come lei.

Piera Levo?

Leggi la tesi di laurea di Chiara Paolini

Swap nullo se non c’è l’accordo quadro

Nuovo articolo in rassegna stampa

Marcello Frisone, viagra sull’inserto PLUS24 di sabato 27 luglio 2013, si occupa ancora della vicenda della Nuova B.B. s.r.l. e del processo penale in corso con l’ipotesi di reato di usura attraverso gli strumenti finanziari derivati. Processo che entrerà nella fase finale il prossimo 2 ottobre e che vede imputati due funzionari di Unicredit.

Per non dimenticare, perché il Disastro Derivati (privato e pubblico) non deve accadere, MAI PIU’!!

Piera Levo

Processo Unicredit ad Acqui Terme.

Il Sindaco c’era, buy viagra con fascia tricolore, fuori dal Tribunale…mentre all’interno, in un’aula, iniziava il processo penale contro un’alto funzionario di Unicredit rinviato a giudizio per l’ipotesi di reato di truffa aggravata che avrebbe creato al Comune di Acqui Terme un danno erariale di rilevante entità, tanto da convincere il GIP a disporre un sequestro di oltre un milione e duecento mila euro …alla banca.
La ‘fascia tricolore’, parte lesa individuata dal GUP, era fuori ma tante persone, cittadini comuni che hanno a cuore l’interesse collettivo e credono nel primato dello Stato di Diritto per un equilibrio della democrazia erano dentro l’aula a chiedere, attraverso l’Avvocato Giuseppe Ciullo, di essere ammessi parte civile al processo a supporto dei tre cittadini gia’ costituiti con il Dr. Elio Lannutti, presidente Adusbef. C’erano a rappresentare la dignità e l’onore di cittadini che non accettano che certi reati possano essere ‘lavati’, con il solo risarcimento del danno, e per sostituirsi a chi, per Costituzione, doveva essere là e non c’era…..può essere un ‘patto scellerato’, più forte della rappresenta democratica??

Piera Levo

Leggi l’accordo transattivo

Leggi il decreto di sequestro preventivo