Venerdì 18 maggio 2012 alle ore 10 presso il Tribunale di Acqui Terme, sezione penale, si terrà una nuova udienza, in fase preliminare, del processo che vede alla sbarra due funzionari di Unicredit Banca e parti civili tre cittadini del Co.di.fi.co e l’Adusbef in persona del Sen. Elio Lannutti (visita la sua pagina facebook), relativa alla vicenda degli swap venduti al Comune di Acqui Terme. Auspico la presenza di tanti cittadini e dei giornalisti, locali e non solo. Ricordo che il 18 aprile scorso il GUP dello stesso Tribunale ha ritenute valide le richieste della Procura e rinviato a giudizio due funzionari della stessa banca nell’ambito della vicenda swap che ha riguardato l’azienda di cui faccio parte, la Nuova BB.
Voci nella notte – La vicenda della nuova BB – In onda su Arturo
Scaricate il video dell’intervista a Piera Levo, in onda su Arturo.
Commento di Piera Levo
Dal blog un doveroso ringraziamento a tutti i giornalisti che si sono occupati della vicenda della mia azienda e di quelle di molte altre. Ringrazio Sitcom Tv e la Giale Produzioni per il programma Voci dalla Notte di Arturo, che (profeticamente) è andato in onda martedì 17 aprile, durante il quale è stata riassunta la mia intervista senza filtri, Marcello Frisone del Sole24Ore che cura da anni la rubrica Derivati Chiari di Plus 24 (l’inserto del sabato) con equilibrio e rigore specchiati, Stefania Rimini e Milena Gabanelli di Report che il 14 ottobre 2007 hanno titolato la puntata sui derivati “IL BANCO VINCE SEMPRE” ed i tanti amici giornalisti che in questi anni mi hanno sostenuta ed aiutata nei momenti bui. Grazie a nome di tutto lo staff del blog e chiaramente da PIERA LEVO
Atto transattivo relativo ai contratti
di “interest rate swap” in essere tra le parti.
Comune di Acqui Terme
Vicenda Nuova BB
Il nuovo blog di Disastro Derivati
Piera Levo ha fortemente voluto la nascita del blog disastroderivati perché si pone l’ambizioso obiettivo di diventare un punto di riferimento, un porto sicuro nel quale approdare per tutti coloro che si ritengono “vittime di un sistema” (quello bancario) le cui devianze hanno provocato nell’ultimo decennio un terremoto economico di dimensioni mondiali. Il blog sarà libero, tutti potranno accedervi per testimoniare le loro esperienze di imprenditori, di bancari stressati dal budget di prodotti esotici e sconosciuti, di professionisti che credono nel primato dello Stato di Diritto, di semplici cittadini che vogliono avanzare proposte di cambiamento. L’azienda di cui Piera fa parte ha iniziato da anni una nuova fase : dalla disperazione di testimone sulla pelle delle peggiori vessazioni e vittima di usura alla consapevolezza che cambiare le sorti della propria azienda e della propria vita è possibile, con tanta forza di volontà, i professionisti “giusti” ed un pizzico di fortuna. Piera ha soprattutto imparato, in tutta la sua profondità non solo lessicale, il significato della parola RESISTENZA. Perché non accada mai più a nessuno ciò che è accaduto a lei ed a migliaia di altri, ignari e spaventati, colleghi imprenditori.
Il blog DD si propone proprio di fare questo: RESISTENZA e PROPOSTE.
Per guardare avanti, per le nuove generazioni di imprenditori, per un futuro nel quale riporre ancora delle speranze.
Convegno
I DERIVATI FINANZIARI:
ASPETTI TECNICI, CIVILI E PENALI
13 aprile 2012
Sala degli Organi Collegiali del Rettorato, Università “Sapienza” di Roma
Circolare dell’Avv.Osvaldo Pettene
IL SALVA_BANCHE DEL MILLEPROROGHE 2011 BOCCIATO DALLA CORTE COSTITUZIONALE CON SENTENZA 78/2012. DEPOSITATA IERI
La Corte Cost. con la sentenza n. 78/2012, depositata ieri, conferma quello che era l’orientamento dei Tribunali in materia di prescrizione del diritto del correntista ad ottenere dalle banche la restituzione delle somme che le banche hanno ingiustamente addebitato nel corso del rapporto (anatocismi – interessi sugli interessi – vari; commissioni indebitE; interessi oltre soglie di usura). L’emendamento, introdotto furtivamente da un Senatore del Pdl nel milleproroghe del governo Berlusconi, aveva portato alla approvazione di una legge che la Corte Cost. ha ora giudicato *contraria ai principi generali di eguaglianza e ragionevolezza per contrasto con l’art. 3 Cost. *(pag. 32 motivazione, vedasi link seguente), perche’ la norma era solo apparentemente retroattiva, in quanto l’art. 2935 c.c. non era mai stato oggetto di interpretazioni contrastanti ed anche perche’ rendeva asimmetrico il rapporto tra i correntisti e la banca.
La legge bocciata aveva introdotto, in materia di prescrizione, un sorta di diritto speciale a favore delle banche. E lo aveva fatto, cambiando le regole a favore della banche, mentre la partita giudiziaria era ancora in corso.
Come nell’ormai classico romanzo di Orwell, somigliava al settimo comandamento vigente nella Fattoria degli Animali: “All animals are equal, but some animals are more equal than others” (visita il link)
Non solo: la legge e’ stata bocciata (pag. 33 e 34 sent.) anche perche’ “in contrasto con le norme che stabiliscono la preminenza del diritto e il principio dell’equo processo stabilite dall’art. 6 della CEDU” (Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo).
Il legislatore (da noi, Governo e Parlamento e, quindi, i partiti e le lobbies che li guidano) non possono quindi intromettersi nella concreta amministrazione della Giustizia, cambiando le regole nel corso della partita, per far vincere uno dei due contendenti, guarda caso, il piu’ forte.
La cara vecchia separazione dei poteri alla fine e’ strumento importante per il funzionamento della democrazia: la forza della Legge e della applicazione delle stessa da parte di un Giudice imparziale, come ultimo argine contro gli abusi dei poteri forti.
Qui la sentenza della Corte Costituzionale: visita il link
Qui il primo commento dell’amico Antonio Tanza: visita il link
Quindi, avanti a tutta forza per recuperare il maltolto e, importantissimo, ricordarsi di custodire copia di tutti gli estratti dei conti correnti bancari: contengono dei veri tesoretti.
Per i retroscena, rinvio alla mie circolare del febbraio-marzo 2011, leggibili qui: visita il link
Speriamo che ora il Governo Monti non si genufletta ancora all’A.B.I., come ha appena fatto con il D.L. 24 marzo 2012, n. 29 (visita il link) e corra in soccorso delle banche con qualche norma ad hoc.
Osvaldo Pettene



